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Mercurio

CAS#

7439-97-6

 

Caratteristiche chimico-fisiche

Il mercurio è un metallo che si trova in natura e assume diverse forme. A temperatura ambiente è un liquido brillante, bianco-argenteo, inodore. Se riscaldato, si trasforma in un gas incolore e inodore.

Il mercurio si combina con altri elementi, come il cloro, lo zolfo e l'ossigeno, per formare composti di mercurio inorganico o "sali," che sono di solito polveri o cristalli bianchi. Si combina anche con il carbone per produrre composti di mercurio organico. Quello più comune, il metilmercurio, è prodotto principalmente da organismi microscopici presenti nell'acqua e nel suolo. Un aumento di mercurio nell'ambiente può incrementare la quantità di metilmercurio prodotto da questi piccoli organismi.

 

Simboli ed indicazioni di pericolo

 

 

 Tossico

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Pericoloso per l'ambiente

 

Frasi di rischio

R23: Tossico per inalazione.
R33: Pericolo di effetti cumulativi.
R50/53: Altamente tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l`ambiente acquatico.

 

Frasi di sicurezza

S1/2: Conservare sotto chiave e fuori della portata dei bambini.
S7: Conservare il recipiente ben chiuso.
S45: In caso di incidente o di malessere consultare immediatamente il medico (se possibile, mostrargli l'etichetta).  
S60: Questo materiale e il suo contenitore devono essere smaltiti come rifiuti pericolosi.
S61: Non disperdere nell'ambiente. Riferirsi alle istruzioni speciali/ schede informative in materia di sicurezza

 

Utilizzo

Il mercurio metallico si utilizza per produrre gas di cloro e soda caustica; si adopera inoltre nei termometri, per le otturazioni dentali e nelle batterie. I sali di mercurio talvolta si utilizzano in alcuni cosmetici, come pure nelle creme e negli unguenti asettici.

 

Reazioni con l'ambiente

Il mercurio inorganico entra nell'aria mediante fuoriuscite dai depositi minerari, o quando si bruciano carbone e rifiuti e provenienti dagli stabilimenti industriali. Entra nell'acqua o nel suolo dai depositi naturali, dall'eliminazione dei rifiuti e dall'attività vulcanica.

Il metilmercurio si forma nell'acqua e nel suolo ad opera di piccoli batteri.Si stratifica sui tessuti dei pesci. I pesci più grandi e più vecchi presentano elevati livelli di mercurio.

 

Vie di esposizione

Si entra in contatto col mercurio:

  • mangiando pesce o frutti di mare contaminati da metilmercurio;
  • respirando i vapori presenti nell'aria provenienti da fughe, inceneritori e stabilimenti che bruciano carburanti contenenti mercurio; oppure respirando aria contaminata sul lavoro;
  • sottoponendosi a cure mediche od odontoiatriche, a base di questa sostanza (per es. otturazioni dentarie);
  • attraverso il contatto cutaneo durante l'uso, sul lavoro (in odontoiatria, nei servizi sanitari, nel settore chimico ed in altre industrie che utilizzano il mercurio);
  • praticando rituali che prevedono l'uso del mercurio.

Effetti a breve e lungo termine

Il sistema nervoso è estremamente sensibile a tutte le forme di mercurio. Il metilmercurio e i vapori di mercurio metallico sono più dannosi di altre forme, in quanto è più facile che raggiungano il cervello. L'esposizione ad alti livelli di mercurio metallico, inorganico od organico può danneggiare permanentemente il cervello, i reni e il feto. Gli effetti sul funzionamento del cervello possono provocare irritabilità, timidezza, tremori, cambiamenti nella capacità visiva o uditiva e problemi di memoria.

L'esposizione a breve termine ad alti livelli di vapori di mercurio metallico può provocare effetti tra cui si ricordano insufficienza polmonare, nausea, vomito, diarrea, aumento della pressione sanguigna o del battito cardiaco, eruzioni cutanee e irritazione oculare.

Non esistono dati adeguati relativi agli effetti a lungo termine sull'uomo per tutte le forme di mercurio. Studi condotti con il cloruro di mercurio hanno provocato un aumento di diversi tipi di tumori nei topi e nei ratti, mentre il metilmercurio ha provocato tumori ai reni nei topi maschio. Tali sostanza potrebbero quindi essere cancerogene per l'uomo.

I bambini molto piccoli sono più sensibili al mercurio, rispetto agli adulti. Il mercurio nell'organismo della madre passa al feto e vi si accumula. Questa sostanza può passare anche al lattante attraverso il latte materno, tuttavia, i benefici dell'allattamento possono essere maggiori dei possibili effetti nocivi del mercurio nel latte materno.

Gli effetti nocivi del mercurio che possono passare dalla madre al feto includono danni cerebrali, ritardo mentale, mancanza di coordinazione, cecità, epilessia e problemi di linguaggio. I bambini intossicati da mercurio possono sviluppare problemi del sistema nervoso e di quello digestivo, come pure insufficienza renale.

 

Sintomi

  • Inalazione : dolore addominale, tosse, diarrea, respiro affannoso, vomito, febbre o elevata temperatura corporea;
  • Cute: arrossamento.

Diagnostica

Sono disponibili test per misurare i livelli di mercurio nell'organismo. Si utilizzano campioni di urina e di sangue per valutare l'esposizione al mercurio metallico e alle forme inorganiche di mercurio. Si misura il mercurio presente nel sangue o nel cuoio capelluto per determinare l'esposizione al metilmercurio. Il medico potrà prelevare campioni e inviarli ad un laboratorio.

 

Procedure di decontaminazione (personale/attrezzature/ambiente)

Rimuovere i vestiti contaminati, sciacquare e poi lavare la cute con acqua e sapone. Sottoporre all'attenzione del medico.

In caso di un grande sversamento evacuare l'area pericolosa. Raccogliere il liquido fuoriuscito in contenitori non metallici sigillabili il più lontano possibile. NON eliminare in fognatura. NON permettere che questo agente chimico contamini l'ambiente. Protezione individuale: tuta di protezione da composti chimici munita di autorespiratore.

 

Limiti (esposizione occupazionale)

TLV: 0.025 mg/m³ come TWA; (cute); A4 (non classificabile come cancerogeno per l'uomo); BEI pubblicato; (ACGIH 2004).
MAK: 0.1 mg/m³; sensibilizzazione della cute (Sh); Categoria limitazione di picco: II(8); Classe di cancerogenicità: 3B; (DFG 2003).

 

Riferimenti bibliografici

  • Agency for Toxic Substances and Disease Registry (ATSDR). 1999. Managing Hazardous Materials Incidents. Volume III – Medical Management Guidelines for Acute Chemical Exposures: Mercury. Atlanta, GA: U.S. Department of Health and Human Services, Public Health Service.
  • Agency for Toxic Substances and Disease Registry (ATSDR). 1999. Toxicological Profile for mercury. Atlanta, GA: U.S. Department of Health and Human Services, Public Health Service.